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L’Ashtanga Yoga è una disciplina che può essere praticata da tutti: persone giovani, meno giovani, anziane, in ottima salute o affette da patologie.

Ogni allievo è considerato come singolo individuo e riceve l’insegnamento più adatto.

Anche se si tratta di seguire una sequenza precisa di movimenti coordinati con il respiro, ognuno deve eseguire i movimenti e le posture rispettando i propri limiti.

La filosofia di Valerio Pandolfi è quella di osservare gli allievi, informarsi sui loro backgrounds, sui loro percorsi, stili di vita, sport praticati ed eventuali precedenti incidenti, infortuni o interventi chirurgici, per suggerire modifiche ed adattamenti in base alle esigenze individuali, consentendo alle persone di godere pienamente della pratica.

BEST

Questo concetto è molto importante: non bisogna necessariamente imitare alla perfezione le posture del manuale.

Alcune persone, in virtù della loro conformazione fisica, non saranno mai in grado di sedere nella posizione del loto, ma ciò non impedirà loro di praticare l’Ashtanga Yoga e di trarne enormi benefici, fisici e mentali!

NICE

Lo Yoga, nel senso più alto ed autentico del termine, è un percorso individuale.

Non c’è competizione.

Valerio ama ripetere che il più grande yogi non è chi riesce a mettere le gambe dietro alla testa, ma colui il quale è in grado di concentrare la propria attenzione sul respiro e sulle valvole energetiche (bandha), rendendo la pratica una meditazione in movimento, una danza sulle note del proprio respiro.

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Valerio Pandolfi con Manju Pattabhi Jois.

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OUR APPROACH

Ashtanga Yoga can be practiced by anyone!

Every student is considered as a unique individual and receives the teachings that better fit her/his needs.

Everyone is encouraged to enjoy the practice and to be gentle, respecting the body and its limitations.

Valerio Pandolfi’s approach is to observe the students, ask them about their backgrounds, paths, lifestyles, favourite sports, injuries and health problems, to suggest specific indications or even modifications to each one, in a way that every one can enjoy the practice and its benefits.

This concept is very important.

You don’t need to perform every asana (posture) exactely as shown in the manual.

For example, some people will never be able to sit in padmasana (lotus position), but this won’t keep them from enjoying the benefits of the practice, physically, mentally and emotionally!

Yoga is a personal journey.

There’s no competition.

Valerio loves to say that the greatest Yogi isn’t the one who is able to put his leg behind his head, but the one who is able to focus the attention on the breathing, the bandhas and the drishti (gaze), making the practice a moving meditation, a dance on the notes of the breath.